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II bellissimo folk intimo di Daudi Matsiko

Il suono folk confessionale del chitarrista Daudi Matsiko è richiestissimo dopo la sua collaborazione negli eventi elettronici di Booka Shade e Kyodai e l’apparizione alla Red Bull Music Academy.

 

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Il finger-picking morbido della chitarra di Daudi Matsiko vi prenderà, Ascoltate una delle sue disarmanti canzoni dal doppio EP per la Naim Records e sarà come un concerto privato: come se fosse davanti al microfono dall’altra parte della stanza con le sue melodie malinconiche che risplendono accuratamente. Ascoltate la canzone Take Me Old ed entrerete in un concerto tranquillo con tutte le orecchie e gli occhi concentrati sulla musica prima che la musica di Daudi ipnotizzi tutti pur nella sua semplicità. Una chitarra, strofe autobiografiche, sprazzi di sax e synth creano l’incantesimo.

Le canzoni di questo artista stanno prendendo piede. Daudi è stato recentemente invitato a Montreal per prendere parte al prestigioso workshop Red Bull Music Academy, mentre due dei più famosi performer della scena dance undergound, Booka Shade e Kyodai, hanno richiesto la sua collaborazione. I primi due EP di Daudi, autoprodotti, The Lingering Effects of Disconnection e A Brief Introduction to Failure sono stati ripresi per il suo album di debutto con otto canzoni per Naim. Le parole delle canzoni, partendo dall’esperienza personale, intensificano le sue calde tonalità. You Can Do Better Than Me, But I Hope You Don’t racconta con accuratezza e franchezza toccanti la fine di una relazione. Tutte le sue canzoni hanno uno scopo terapeutico. “I miei brani hanno sempre un sottofondo catartico, in qualche modo” dice lo stesso Daudi.

La musica di Daudi risuona con una chiarezza abbagliante che entusiasmerà gli amanti del suono di qualità.

Daudi è nato nel Regno Unito da genitori ugandesi e si è innamorato della chitarra in giovane età. Incoraggiato da un grande maestro di musica e dagli amici con cui formò una band, è cresciuto con influenze eclettiche, dai Radiohead al jazz di John Coltrane e Miles Davis, il post-rock dei Mogwai e Slint, e il trip-hop della Cinematic Orchestra. Benché attratto in gioventù dai suoni hard è diventato un amante dei suoni rarefatti e degli arrangiamenti tranquilli. La semplicità diretta di una chitarra e una voce sono diventati il suo mezzo espressivo.

La musica di Daudi risuona con una luminosità abbagliante che si farà amare dagli amanti del suono di qualità. Questo grazie anche al mixaggio dell’artista della registrazione Adam Scrimshire di Wah 45s che ha accordato le sue orecchie straordinarie alle canzoni di Daudi restituendone l’intimità in maniera pura, catturando un ambiente reale che rende la musica di Daudi un enorme piacere da ascoltare. “E’ bravissimo a restituire il calore e la dimensione che ricerco.” Dice un Daudi entusiasta.

E’ dal vivo che Daudi si sente a casa e le sue registrazioni evocano ammirevolmente tutta questa elusiva ma allo stesso tempo vivida qualità. “Quando sei di fronte al pubblico non puoi scappare a gambe levate: devi suonare!”, dice Daudi”. “Quell’adrenalina è bellissima.”

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